Credo che a questo punto sia giunto il momento di chiarirci un pò le idee su come stia reagendo il Governo alle nostre contestazioni.
Dopo le innumerevoli proteste di tutte le categorie sociali in qualche modo correlate allo studio di ogni ordine e grado;
dopo che l'opposizione (il cui risveglio lo dobbiamo alle nostre urla) ha cominciato a farsi sentire;
dopo che anche nella stessa maggioranza alcuni senatori si sono accorti di aver sbagliato qualcosa nel metodo comunicativo e nei tempi;
insomma dopo tutto quello che la democrazia può dire e fare per cercare di far rinsavire qualcuno;
finalmente il ministro Gelmini ha cominciato a pensare di aver fatto un piccolo errorino di calcolo.
Il Consiglio dei Ministri ieri si è riunito ed ha subito preparato un decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l'efficienza del sistema universitario" (potete leggere qui il comunicato stampa ufficiale http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=40920)
In breve riportiamo le principali variazioni rispetto alla ben nota 133.
Per rendere più efficace e più oculata la gestione delle risorse delle università, il Consiglio dei Ministri ha stanziato 500 milioni di euro «che saranno assegnati sulla base della valutazione scientifica, in modo meritocratico».
Il termine meritocratico alle volte suona troppo simile al termine “a discrezione del Governo”, ma non facciamo dietrologie e continuiamo con le novità proposte..
Il blocco del turn over è stato rivisto nel seguente modo “Gli atenei-cicala, cioè quelli che spendono troppo per il personale, non potranno assumere docenti e ricercatori. Per atenei-formica, quelli con i conti in ordine, il blocco del turn over (a quota 20 per cento) salirà al 50 per cento e le assunzioni dovranno favorire i ricercatori, a tempo indeterminato e determinato(da “La Repubblica” 6-11-08)”.
Ma nella storia la cicala non moriva?
Infine i tagli previsti per il 2010 resteranno, ma a detta del Consiglio dei Ministri,“abbiamo un anno e anche di più per iniziare un percorso di riforme che rendano questi tagli meno dolorosi". Io questo lo chiamerei rimandare!
Ora che avete sentito come sono cambiate le cose riguardo la nostra università starete sicuramente gioendo…o forse no?
Dopo le innumerevoli proteste di tutte le categorie sociali in qualche modo correlate allo studio di ogni ordine e grado;
dopo che l'opposizione (il cui risveglio lo dobbiamo alle nostre urla) ha cominciato a farsi sentire;
dopo che anche nella stessa maggioranza alcuni senatori si sono accorti di aver sbagliato qualcosa nel metodo comunicativo e nei tempi;
insomma dopo tutto quello che la democrazia può dire e fare per cercare di far rinsavire qualcuno;
finalmente il ministro Gelmini ha cominciato a pensare di aver fatto un piccolo errorino di calcolo.
Il Consiglio dei Ministri ieri si è riunito ed ha subito preparato un decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l'efficienza del sistema universitario" (potete leggere qui il comunicato stampa ufficiale http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=40920)
In breve riportiamo le principali variazioni rispetto alla ben nota 133.
Per rendere più efficace e più oculata la gestione delle risorse delle università, il Consiglio dei Ministri ha stanziato 500 milioni di euro «che saranno assegnati sulla base della valutazione scientifica, in modo meritocratico».
Il termine meritocratico alle volte suona troppo simile al termine “a discrezione del Governo”, ma non facciamo dietrologie e continuiamo con le novità proposte..
Il blocco del turn over è stato rivisto nel seguente modo “Gli atenei-cicala, cioè quelli che spendono troppo per il personale, non potranno assumere docenti e ricercatori. Per atenei-formica, quelli con i conti in ordine, il blocco del turn over (a quota 20 per cento) salirà al 50 per cento e le assunzioni dovranno favorire i ricercatori, a tempo indeterminato e determinato(da “La Repubblica” 6-11-08)”.
Ma nella storia la cicala non moriva?
Infine i tagli previsti per il 2010 resteranno, ma a detta del Consiglio dei Ministri,“abbiamo un anno e anche di più per iniziare un percorso di riforme che rendano questi tagli meno dolorosi". Io questo lo chiamerei rimandare!
Ora che avete sentito come sono cambiate le cose riguardo la nostra università starete sicuramente gioendo…o forse no?
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