venerdì 31 ottobre 2008

L'ARTICOLO 16

È importante prima di tutto chiarire alcune cose riguardo l’effettivo bersaglio delle nostre proteste, spesso confuse e proprio per questo meno efficaci. Bisogna sottolineare che non è il decreto Gelmini a causare danni al sistema Universitario e alla Ricerca, bensì l’ex decreto 112, divenuto Legge 133, proposto dal Ministro Tremonti e approvato dalla maggioranza il 28 Agosto. La legge 133 è una finanziaria, composta da 85 articoli e solo alcuni di questi sono legati all’Università e alla Ricerca. È bene che sappiate, per chi ancora non ne è a conoscenza, che le leggi finanziarie in Italia non possono essere abrogate tramite referendum (la proposta espressa dagli esponenti dell’opposizione fa, quindi, riferimento al solo decreto Gelmini), le nostre proteste, devono puntare alla ridiscussione della finanziaria in Senato limitatamente agli articoli di cui adesso, in breve, vi illustreremo i sicuri effetti.
Il testo della legge è linkato al sito della camera, così potrete leggerla per intero se ne avrete voglia o leggere solo gli articoli che interessano l'Università.


Iniziamo con L’ARTICOLO 16 dal titolo: ”Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università”. Causerà un aumento sicuro delle tasse, sia che l’università diventi fondazione di diritto privato sia che resti pubblica ma debba reperire altri fondi. Divisione tra atenei di serie A e serie B e conseguente svalutazione del titolo accademico. “
“L’art. 16 della legge 133, che offre la ‘libertà’ alle Università di trasformarsi in fondazioni, appare un rimedio tecnicamente ben poco efficace e segnala un forte regresso culturale del Paese nel dichiarare la propria indisponibilità a investire nel sistema pubblico. L’università italiana rischierà così di trasformarsi in uno pseudo-liceo, contenitore di una didattica povera e minimale, esamificio da cui la ricerca scientifica sarà espulsa, come un corpo estraneo”.(dalla lettera di protesta inviata dall’Ateneo ai ministri Gelmini e Tremonti)

INTRODUZIONE

In questi giorni, come saprete, sono nate innumerevoli forme di protesta contro la Legge 133 in ogni ateneo italiano e noi vorremmo, attraverso l'apertura di questo blog (e non solo), informare in primo luogo sui danni che la Legge andrà causare, non soltanto alla ricerca e all'Università, ma al nostro corso di studi e conseguenzialmente ai possibili sbocchi lavorativi futuri per quanto riguarda l'ambito dei Beni Culturali.
Noi vorremmo che questa pagina web diventasse un contenitore di idee e proposte, una raccolta di pensieri e appelli concreti e fattivi; insomma vorremmo che tutti voi collaboraste alla realizzazione e al mantenimento di questo spazio al fine di far nascere proteste sempre più intelligenti e coinvolgenti, volte a catturare l'attenzione e l'appoggio di tutta l'opinione pubblica.
In questi primi post analizzeremo la legge nella misura in cui essa va a ledere e quindi a mettere a rischio la nostra attività primaria: "LO STUDIO!"